Don Pollo, il cugino di Don Gallo

Dic 08 2011
Cosa Nostra in America nel ‘63

Cosa Nostra in America nel ‘63

(Fonte: ordinaryday)

7 note

Ott 06 2011
[Flash 9 is required to listen to audio.]

immaginaria:

Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m’ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l’amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all’amore che cedete all’aprile.
Cosa c’è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare
guardate l’ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d’amore.
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

4 note

+
+

LE RADICI DELLA ‘NDRANGHETA di Mario Andrigo e Lele Rozza (Ed. Nutrimenti) Presentazione a Bergamo, MERCOLEDI’ 26 OTTOBRE 2011 ore 18.00  Partecipano, insieme agli autori:
Roberto BRUNI, Avvocato, già Sindaco di Bergamo  
Paolo BERIZZI, inviato de La Repubblica, scrittore  
Mario ANDRIGO, autore, già sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Negli ultimi anni si è occupato di alcuni dei principali processi di ‘ndrangheta, ed è stato pm nel processo per il delitto Fortugno.
Lele ROZZA, laureato in filosofia, da anni gestisce aziende profit e no profit. Prestato alla politica per alcuni anni, ha fatto il ghostwriter e si è occupato di comunicazione istituzionale.
Coordina, Marcello SAPONARO
“Un fenomeno locale e originariamente circoscritto che si espande fino a diventare una ‘multinazionale’ del crimine. Oggi più che mai è necessario conoscere la dimensione storica, sociale e culturale da cui trae la sua origine e di cui tuttora si alimenta la ’ndrangheta, tra miti, lotte sociali e sopraffazioni. Perché le mafie affondano le loro radici prima che nel territorio, prima che nella propria forza economica e addirittura militare, nel silenzio che le circonda, nell’impunità di cui godono, nell’indifferenza, quando non connivenza, in cui operano. Fondi pubblici e comunitari finiti tra le maglie del nulla, ecomostri, porti turistici abbandonati e fabbriche che non hanno mai funzionato. Tra stralci di intercettazioni, sentenze, deposizioni, questo libro offre un quadro amaramente impietoso di una regione che si fa specchio dell’Italia e di un malcostume diffuso in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale. “Ci vuole un lungo lavoro di analisi e di studio per capire quali siano le radici della ’ndrangheta, il suo sistema di regole, il suo radicamento sociale, le sue presenze nel territorio, la sua potenza economica, i suoi rapporti con quella che si è soliti chiamare ‘la zona grigia’ e – naturalmente – la sua capacità di ricorrere alla violenza. La conoscenza di tutto ciò è la premessa per il passo successivo: la rivolta della società civile, cui ognuno di noi deve contribuire perché, come dicono gli autori, la mafia può essere messa in crisi da ogni singolo comportamento, coraggioso e onesto, ripetuto all’infinito”. (Dalla prefazione di Giuseppe PIGNATONE, procuratore capo di Reggio Calabria)

marcellos

LE RADICI DELLA ‘NDRANGHETA
di Mario Andrigo e Lele Rozza (Ed. Nutrimenti)

Presentazione a Bergamo, MERCOLEDI’ 26 OTTOBRE 2011 ore 18.00

Partecipano, insieme agli autori:

  • Roberto BRUNI, Avvocato, già Sindaco di Bergamo  
  • Paolo BERIZZI, inviato de La Repubblica, scrittore  
  • Mario ANDRIGO, autore, già sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Negli ultimi anni si è occupato di alcuni dei principali processi di ‘ndrangheta, ed è stato pm nel processo per il delitto Fortugno.
  • Lele ROZZA, laureato in filosofia, da anni gestisce aziende profit e no profit. Prestato alla politica per alcuni anni, ha fatto il ghostwriter e si è occupato di comunicazione istituzionale.
  • Coordina, Marcello SAPONARO


“Un fenomeno locale e originariamente circoscritto che si espande fino a diventare una ‘multinazionale’ del crimine. Oggi più che mai è necessario conoscere la dimensione storica, sociale e culturale da cui trae la sua origine e di cui tuttora si alimenta la ’ndrangheta, tra miti, lotte sociali e sopraffazioni. Perché le mafie affondano le loro radici prima che nel territorio, prima che nella propria forza economica e addirittura militare, nel silenzio che le circonda, nell’impunità di cui godono, nell’indifferenza, quando non connivenza, in cui operano. Fondi pubblici e comunitari finiti tra le maglie del nulla, ecomostri, porti turistici abbandonati e fabbriche che non hanno mai funzionato. Tra stralci di intercettazioni, sentenze, deposizioni, questo libro offre un quadro amaramente impietoso di una regione che si fa specchio dell’Italia e di un malcostume diffuso in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale.

“Ci vuole un lungo lavoro di analisi e di studio per capire quali siano le radici della ’ndrangheta, il suo sistema di regole, il suo radicamento sociale, le sue presenze nel territorio, la sua potenza economica, i suoi rapporti con quella che si è soliti chiamare ‘la zona grigia’ e – naturalmente – la sua capacità di ricorrere alla violenza. La conoscenza di tutto ciò è la premessa per il passo successivo: la rivolta della società civile, cui ognuno di noi deve contribuire perché, come dicono gli autori, la mafia può essere messa in crisi da ogni singolo comportamento, coraggioso e onesto, ripetuto all’infinito”.

(Dalla prefazione di Giuseppe PIGNATONE, procuratore capo di Reggio Calabria)

marcellos

35 note

+

Don Andrea Gallo intervistato a Parla con me da Serena Dandini e Dario Vergassola.

2 note

Ott 02 2011
devanz:

Ecco il prossimo libro da leggere.

devanz:

Ecco il prossimo libro da leggere.

4 note

Set 18 2011

Martino Vs. Don Gallo: “Sta dicendo cazzate”.
17 09 2011 in onda la7 Martino “.. ma quante cazzate dice questo pretacchione…” Don Gallo “chi è questo signore…Che dire? Abbiamo ormai perso il senso della misura.
 

8 note

Set 14 2011
mynameislaziness:

seems legit

mynameislaziness:

seems legit

(Fonte: games-for-days, via el-hereje)

220 note

+

Don Gallo “indignato” su Facebook, duro attacco a CL
Don Gallo attacca Comunione e Liberazione. E per farlo, sceglie la sua pagina Facebook. Tra gli argomenti anche la questione omosessuale… continua

notiziegaytum

4 note

+
come mai lo zelo nel difendere il crocefisso nelle scuole non si estende alla condizione di nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai senza identità, ai senza casa, ai clandestini, ai migranti?

Don Gallo (via tattoodoll)

Perché non pagano l’8 per mille.

(via misantropo)

(via onepercentaboutanything)

47 note

Pagina 1 di 44